Voce grossa. E cacciabombardieri in volo.
Viene spontaneo pensare che forse, indipendentemente dalle furiose smentite, gli iraniani stiano reagendo diplomaticamente alle esercitazioni militari e alle voci che Israele sarebbe pronta a lanciare un attacco alle centrali e alle basi nucleari.

Fannulloni, comunicazione di servizio.
Dei quattro progetti approvati, due riguardano i diritti linguistico-culturali dei popoli indigeni (progetto internazionale) e degli italiani in Italia, uno gli archivi radicali, un altro (il Verde Stella), al quale collaborerà anche l'associazione Coscioni, per la messa in opera di una rete informativa e di ospitalità transnazionale per malati e malattie estreme.
Tutti i progetti partiranno dopo la pausa estiva, quindi ferie e/o vacanze sono al sicuro, ma non c'è tempo da perdere perché le domande di partecipazione dovranno giungere alla sede dell'ERA entro le ore 14 del 7 luglio.
Le schede dettagliate dei Progetti e ulteriori informazioni su http://www.democrazialinguistica.it, approfondimenti sul SCV si trovano sul sito http://www.serviziocivile.it e la domanda già precompilata la trovi all'indirizzo: http://www.democrazialinguistica.it/4/DomandaSCV.rtf

Questa è divertente.
Il resto della storia qui.

Beware.

Smettetela, vi ho visti.
Per carità. Apprezzo anch'io la sottilissima ironia con cui il Mullah chiama la sua associazione «ReD», tanto per far venir l'orticaria ai cattolici. E me lo vedo, come no, anche lui a dar di gomito, a ridere di soppiatto – solo perché non sa ridere con la pancia. «ReD», riformisti e democratici. Se l'avesse chiamata “Socialisti e democratici” avrebbe fatto SeD, però, e con tutta l'Ostalgie in giro sarebbe stato un successone. Mai fino in fondo, quelli della Fgci.

Nulla d'importante, solo le Europee 2009.
Che noia. Quasi meglio il congresso del Ps: tra chi non vorrebbe farlo anche se è stato convocato, chi entra ed esce e rientra nella mozione di maggioranza – ammesso si possa essere maggioranza in un partito che non ha raccolto l'un percento – e federazioni prive di qualsiasi dirigenza, almeno c'è chi gioca alla democrazia fino all'eutanasia.

Hezbollah, ça va.
Maggiori dettagli qui, nel sito di ABCnews.

Qualcosa si muove in Africa.
(AGI/REUTERS/AFP) - Dar-es-Salaam, 19 giu. - Il ballottaggio presidenziale del 27 giugno nello Zimbabwe non potrà essere né "libero" né "regolare": lo ha dichiarato il ministro degli Esteri della Tanzania, Bernard Bembe, a nome della 'troika' che guida a turno la Sadc, la Comunità per lo Sviluppo dell'Africa Australe, principale organizzazione politico-economica della regione. "La situazione nello Zimbabwe è peggiorata", ha avvertito in conferenza stampa Bembe, il cui Paese attualmente ricopre la Presidenza della Sadc, parlando anche a nome degli altri due componenti della 'troika', i colleghi di Swaziland e Angola. "Ci sono tutti i segnali in tal senso", ha proseguito il capo della diplomazia tanzaniana, "e siamo dell'avviso che, dato il clima, c'è da temere uno svolgimento non libero e non regolare delle elezioni presidenziali". Bembe ha aggiunto che lui e gli altri membri della 'troika', responsabile in particolare per la pace e la sicurezza, scriveranno ai rispettivi presidenti della Repubblica, affinché "si attivino con urgenza per poter salvare lo Zimbabwe". Il giudizio della Sadc, che il 27 giugno prossimo schiererà 380 osservatori per seguire le operazioni di voto, si basa sugli elementi raccolti dai 211 che già si trovano nell'ex Rhodesia; due giorni fa, ha denunciato Bembe, alcuni tra loro assistettero direttamente all'assassinio di due persone per motivi di contrapposizione politica. Il ballottaggio vedrà sfidarsi il capo dello Stato uscente, Robert Mugabe, e il leader dell'opposizione, Morgan Tsvangirai, che vinse il primo turno del 29 marzo scorso ma, almeno ufficialmente, senza superare la soglia del 50 per cento dei suffragi più uno, che gli avrebbe consegnato l'immediata vittoria.
Frattanto, stando a indiscrezioni riferite dai giornali sudafricani, lo stesso presidente Thabo Mbeki avrebbe sollecitato Mugabe a cancellare l'appuntamento con le urne di venerdì prossimo, che potrebbe "esasperare ulteriormente la situazione", e a intavolare al più presto trattative con gli avversari per arrivare a un accordo di compromesso; il modello suggerito sarebbe stato quello della spartizione dei poteri, che in Kenya ha posto fine al conflitto tra il presidente Mwai Kibaki, rimasto in carica, e il suo principale oppositore Raila Odinga, divenuto ora premier.
Ieri Mbeki, a suo tempo investito della mediazione tra Mugabe e Tsvangirai proprio dalla Sadc, aveva incontrato entrambi i contendenti ad Harare, ma separatamente: vano il suo tentativo di convincerli a partecipare in via preliminare a una riunione a tre, che sarebbe stato il loro primo faccia a faccia dallo scoppio della crisi. Possibilista Tsvangirai, che pure in passato aveva accusato l'intermediario di non essere imparziale, ma nessun impegno concreto da parte di Mugabe, al potere ininterrottamente da 29 anni: l'ipotesi di un incontro tra i due era così saltata subito. (AGI)

In memoria di Goffredo, amico mio.
Figlio dei suoi anni, Goffredo. Anni di rivolte e sconfitte, di fughe nel privato. Proletario stupefacente. Si nascondeva, raccontava a mezza bocca, si prestava a tutto senza far niente di suo in pubblico. Goffredo era un orso. Goffredo aveva una vita sua: sapeva tutto – e possedeva di più – del rithm 'n' blues. Era la versione capitolina di Joe Cocker. Ed amava anche il rock progressive, che invece detestavo. E detesto. Goffredo parlava con le macchine. Io ho cominciato a capire che hanno un'anima grazie a lui.
Dio mio, Goffredo. È un furto, un furto. Ci siam visti in tipografia non più di due settimane fa. Gli ho detto della casa nuova, della villa, del bosco. Ci siamo detti che avremmo rinnovato alleanze sulla mia terra, davanti al mio fuoco. Che avremmo elevato la nostra coscienza condividendo il cibo, e non sfamandoci come qualsiasi animale. Sarebbe scorso il vino di questi, la birra di questi e whisky e brandy e vodka e gin. Quanto cazzo mi piacerebbe gridar vendetta per la tua morte. Quanto sarebbe più semplice dare la colpa a qualcosa o a qualcuno e chiedere un risarcimento. In natura, Goffredo. O Dio del cielo, quanto mi piacerebbe alzare i pugni contro il cielo e chiedere vendetta. Avevamo stabilito che era cosa buona e giusta non perdersi. Al contrario: cercarsi, trovarsi e ritrovarsi. Stare insieme fra persone belle. E invece no, tu non ci sarai. Tu non vedrai Casa Baggins, non dormirai sotto i miei alberi, non girerai le tue sigarettine guardando il vuoto verde che c'è di fronte. Signore mio, che male fa.
Oh, sì, certo. C'è la speranza di rivedersi. Io ci credo. Io lo credo. È improbabile il contrario. È del tutto evidente che ci si incontrerà per il Ragnarok, di nuovo spalla a spalla. Non può essere diverso da così. Verrà quel giorno. Intanto grazie, grazie davvero, grazie dal cuore, per esserci stato. Grazie. Proprio grazie, Goffredo.
E voi, amici vari ed esistenziali, voi da oggi in poi non avete il permesso di morire prima di me. Goffredo aveva un senso dell'umorismo tagliente. Era un mostro di cinismo e bontà, di cattiveria e carezze. S'è permesso quest'ultimo scherzo a noi tutti, Goffredo. Voialtri no, voi non mi farete sorprese. Io odio le sorprese e detesto i cambiamenti. La lista di chi manca comincia a essere lunga quanto quella di chi voglio vicino. Voialtri non farete scherzi. Ve lo impedisco.

Esercito nelle strade.
No, davvero, ma gli italiani son così stupidi che se vedono un bersagliere all'angolo fra la piazza ed il corso si senton più sicuri?

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