Ho il piacere e privilegio di fare il mestiere che desideravo fare dall’età di sedici anni. Mi occupo di editoria, di carta stampata, di quel che recentemente si definisce visual journalism ma che io seguito a chiamare news design. Progetto e realizzo, in larga parte, prodotti editoriali: magazine, giornali, libri, chi più ne ha più ne metta. Va da sé che tutte le forme di comunicazione di massa mi interessano e, quando riguardano l’uso del colore e dei caratteri da stampa, mi incatenano.
Nell’incessante scorrere del tempo, ho potuto apprezzare il declino e la caduta della comunicazione politica muraria, del poster. Frasi in dialetto con traslitterazione perlomeno bizzarra, scelte cromatiche tali da sfidare le schede del dottor Ishihara, refusi belli e buoni. You name it.
Non mi soffermo sul carattere abusivo dell’affissione di partito anche perché, seppur lo facessi, getterei un sasso nel vuoto: i partiti che voialtri votate a man bassa – intendo piddì e pidielle, principalmente, ma anche la Lega – si sono regalati una sanatoria che vale qualche milione di euro.
Voi pagate più tasse e Iva, vi vien bloccato l’adeguamento della pensione all’inflazione che non a caso sale vertiginosamente, cercate inutilmente lavoro presso aziende strangolate dalle banche e dallo Stato, e loro – belle gioie, campano di finanziamento pubblico – si scontano sei milioncini di multe arretrate per un totale, dal 1996 ad oggi, di un miliardo e trecento milioni d’euro. Ma cambiamo discorso, perché il problema della democrazia è il suffragio universale – siete voialtri – e non può essere risolto.
Insomma, da qualche giorno è tutto un parlare della campagna «Conosci Farouk/Debborah/Ciccio/Olly/Gionatan/Niky». È l’ultima campagna del Pd. Tecnicamente parlando – non portando i manifesti e cartelloni alcuna firma se non un link a Facebook – si tratta di un teaser. Un eccitante, un invogliante. Una prima parte di campagna propagandistica, insomma, cui seguirà una fase rivelatrice del prodotto.
Un flop.
Appena cominciata ed è già un flop. Passi, appunto, l’uso scriteriato dell’affissione abusiva. Nonostante colori importanti, quasi primaverili, taaaanto duepuntozero, saturi quanto basta per scaldare anche la più stronza delle città; nonostante l’epoca di imbarbarimento dove anche i personaggi pubblici si chiamano e vengono chiamati per nome, manco fossero vicini di casa; nonostante l’uso ormai patologico di Facebook, cui auguriamo una caduta di tutti i server globali; fatto sta che tutti abbiamo già capito che anche stavolta il piddì non ha nulla da dire.
Perché, parliamoci chiaro, se hai qualcosa di forte da dire, basta dirla. Io e qualche collega possiamo studiare come dirla meglio: come visualizzarla, come illustrarla, come collocarla. Se non hai nulla da dire, come nei tre anni di «Berlusconi dimettiti», facciamo dei bei cartelloni colorati, ci mettiam su una bella tipografia – i/le font – contemporanea e ti facciam spendere un fracco di quattrini per incartarci le città. Tanto, son mica tuoi quei soldi: sono quelli che ti abbiam versato di «rimborso elettorale». Dieci volte quello che hai speso per le campagne elettorali. Dieci volte, nonostante il referendum che abolì il finanziamento pubblico.
Tu paga, noi ci riprendiamo il maltolto.
Tag: condono, finanziamento pubblico, lega, pd, pdl, referendum, rimborso elettorale, sanatoria
Sejo, visto che fai un lavoro così attraente (anche ai miei occhi) quasi quasi ti mando un curriculum!
Fammi capire, ed io dovrei iscrivermi al Pd perché ci trovo Farouk e Luciana e la Debborah? E che ci faccio con Farouk e la Debborah e la Agnieska (ovviamente bisogna far vedere che il partito è quello scelto dagli stranieri e al contempo è quello per gli stranieri perché è un partito moderno, internazionale)?
E tu a me chiedi perché dovresti iscriverti al Pd? Io faccio vita riservata. Non so chi siano la Marisa, Pippi, Lalla, Titti, Silvestrino e tutti i loro amici globalissimi.
Però posso sentire se Daffy Duck e Wile E. Coyote ti voglion conoscere. Il primo è chiaramente destro, come Paperino; il secondo ha tendenze anarcoidi.