Hai voglia a parlar male di Berlusconi. O a teorizzare sul blocco sociale che lo ha eletto e rieletto nonostante le figure di merda internazionali, i pessimi risultati economici, il progressivo incancrenirsi della storicamente scarsa mobilità sociale.
In tempo di plebisciti, di X Factor elettorali, buona parte della fortuna di un candidato risiede nell’avversario e nella capacità di sceglierselo. Occhetto, Bertinotti e i suoi, Rutelli – Rutelli! – ve li ricordate, no? Ed oggi, al buon Monti, in tivvù gli oppongono i Diliberto e i Rizzo. Scongelati per l’occasione, vanno a far parte del sermone che ogni santo giorno il Corsera recita a favore del salvatore della Patria. Una litania che lascia ben poco da sperare sulla capacità degli italiani di informarsi e ragionare di testa loro.
Pensate un po’ a Obama. Dati economici allucinanti; debito pubblico che decolla, galoppa, vola e tutte le iperboli – una volta giustificate – che i buoni giornalisti adoperano per i loro titoli; attitudine personale al dirigismo statale che si scontra con l’anima vera e profonda della nazione nordamericana, abituata – luteranamente, calvinisticamente – a far da sé. C’è di che dare le sue chance di rielezione a zero.
Poi, guardate i candidati che stanno sopravvivendo al processo di selezione del grand old party: un centrista amico della Corporate America e mormone, capace di alienare il voto dei protestanti nel sud e nel Midwest, che – in nome dei tagli alla sanità – da governatore del Massachussets eliminò il cibo kasher dagli ospedali; un vecchio arnese della politica, sfiorato da rapporti poco chiari con le lobby del big business, più uso al compromesso delle camere e all’insulto individuale che alla proposta politica; un liberal-liberista-libertario che vuole segare il budget della difesa, ammassare truppe e flotte nella homeland e gettare a mare l’Europa, Israele, l’Asia e – visto che c’è – gli omosessuali e gli australiani; un cattolico che predica, alla moda dei partiti riformati nei Paesi Bassi, l’adesione totale del governo pubblico alla lettura romana della Bibbia.
Certe volte, la vita ti offre piatti d’argento.
Post scriptum. Per chi fosse interessato, sul sito della Casa Bianca si può dare un’occhiata alle idee del Potus per il rilancio degli Stati Uniti e persino scaricare un pdf dalla copertina carina.