Archivio di novembre 2010

Wikisbadiglio (2)

lunedì, 29 novembre 2010

C’è insomma un lato incomprensibile in questa storia, o, se volete, un vero e proprio lato oscuro. Chi sta aiutando Assange? (…)
Certo non si può essere così ingenui da non vedere che l’imbarazzo creato all’amministrazione di Obama, rende molto popolare il creatore di Wikileaks presso molti nemici di Obama. E se oltre che benvenuto Assange fosse stato anche aiutato da questi nemici?
Qui si apre una prateria di ipotesi, e tutte inquietanti.

Luzia Annunziata su La Stampa, Ma il vero obiettivo è Obama. Questo fa il paio col «complotto mondiale contro l’Italia» sbandierato da corrotti e corruttori dell’Italietta contemporanea. Sempre più in alto!

Wikisbadiglio (1)

lunedì, 29 novembre 2010

Una noia i documenti riguardanti l’Italia usciti sinora. Qualche apprezzamento su Berlusconi e nulla più. Nulla più di quanto gli italiani già non sapessero: la politica domestica e internazionale è improntata da un uomo solo per il bene – o il soddisfacimento di qualche vizietto – di un uomo solo. Sai che novità.
Certo, c’è qualcosa a livello internazionale che può far danni fra gli Usa e la Siria, lo Yemen e qualche altra zona calda del pianeta, ma l’impressione più immediata che ricavo è che l’Italia sia ormai alla estrema periferia del mondo. Un peccato. Poteva uscire chissà che piccola menata sulla nostra presenza nella ex Jugoslavia o in Libano, in Somalia o sui commerci con l’Iran. Nulla. Che tristezza.
Vorrete perdonarmi se questa prima riflessione sui duecentosessantamila file divulgati è tutta sulla nostra sventurata penisola. Mi aspettavo una risata in più e confesso la mia più ingenua illusione.

Boom, che investimento

lunedì, 22 novembre 2010

Investire dieci e guadagnare venti è un buon investimento. Investire uno e guadagnare mille è molto meglio. Investire duemilaquattrocento dollari e procurare un danno economico e d’immagine incalcolabile è ciò che rende Al Qaeda e i talebani il nemico pericoloso che sono.
Non mi riferisco al carro Lince che, anche questa volta, ha assorbito la detonazione di un ordigno improvvisato salvando alcuni soldati italiani in Afghanistan. Parlo invece del recente – ricorderete sicuramente – invio di pacchi e contropacchi esplosivi ad alcune sinagoghe di Chicago da parte di Al Qaeda nella Penisola Araba (AQAP). Grazie al reverendissimo blog Views from the Occident abbiamo la possibilità di leggere il terzo numero – e scaricare anche i primi due – di Inspire, rivista in inglese redatta dai ragazzi di AQAP per il mercato occidentale.
Avviso ai compagnucci che passano di qui: sostituire il terzomondismo fallimentare con l’insurrezionalismo islamista non è kasher. Da espulsione diretta. Verboten. Anderstènd?

Quando nasce un giornale, è sempre una bella notizia

mercoledì, 17 novembre 2010

Apprendo da ChicagoBoyz, per mano di Zenpundit, che è nato Infinity Journal. Si tratta di una rivista online «dedicata allo studio e alla discussione delle questioni strategiche». Per quanti fra noi preferiscono ancora leggere su carta, è prevista – dopo la registrazione gratuita – la possibilità di scaricare un Pdf pronto per la stampa.

Asia centrale: nel movimento la vittoria

martedì, 16 novembre 2010

Non credo di avervelo già segnalato ma, se così fosse, vorrete scusare uno stanco Sergio. Si tratta di un saggio davvero assai bello, che si è piazzato secondo nel contest organizzato dall’International Association for Intelligence Studies. Si tratta di The Mongol intelligence apparatus di John Ty Grubbs ed è davvero, davvero imperdibile. Si scarica gratis, persino, e potete tenerlo sul comodino a propiziare sogni di orde d’oro.

Patriottismo spicciolo

lunedì, 8 novembre 2010

Non che una maglia azzurra vincente mi faccia sentire più italiano, e del resto si gareggia in bianco, ma è immensamente bello vedere il podio mondiale del fioretto femminile occupato da Di Francisca, Errigo e Vezzali. Brave, ragazze.

Uominisessuali

mercoledì, 3 novembre 2010

I Paesi normali non hanno capi di governo che parlano in quel modo, se non altro perché non sta bene. L’Italia, però, non è e non sarà un Paese normale neanche nel prossimo futuro. Un Paese sorto da guerre di occupazione successive, alcune neanche dichiarate formalmente, che da una democrazia per censo è arrivato a teorizzare e praticare la forma di governo più à la page del Ventesimo secolo – il Fascismo – per poi abbandonarsi per cinquant’anni ai due partiti-Chiesa e immobile anche nei tumultuosi anni Novanta e Zero. E per quanto anche i numeri ritardatari al Lotto, ogni tanto, si facciano vedere, presumere che alla prossima estrazione questo accada è più un azzardo che una tesi sostenibile.

Chissà, forse sì, se la Santanché ha ragione a dire che nessun genitore vorrebbe figli omosessuali. Io, francamente, se ci penso, vorrei che i miei figli fossero nell’ordine: felici, sani, intelligenti. Magari è perché so contare solo fino a tre, spontaneamente. Però – ragionando come l’esimia onorevole, quindi al negativo – sono altrettanto certo che nessun genitore vorrebbe un figlio settantaquattrenne che rincorre ragazze ventenni.

Qualora si arrivasse al voto, lasciate che io faccia il mio appello sin d’ora. Votate chi vi pare. Assicuratevi solamente – almeno in cuor vostro: sbagliare è umano – che sia una persona della quale non dovrete vergognarvi. Né voi – proprio quando mettete la crocetta: pensateci! – né i vostri affetti più cari, né per i più patriottici una generica idea di Paese. Proviamo. Magari esce fuori qualche numero ritardatario, magari no. Ma sarà un modo diverso di andare a votare, e sarà già un piccolo risultato.

Cose di cortile

martedì, 2 novembre 2010

Giusto due righe per esprimere la mia soddisfazione per l’elezione di Silvio Viale a presidente di Radicali italiani. Non so come questo possa eventualmente favorire il tema legalitario e non giustizialista nel centrosinistra, o come possa renderlo più laicamente laico, ma è una bella notizia che la politica italiana abbia ufficialmente fra i suoi protagonisti un uomo limpido e un impegnato professionista come Viale.