Archivio di maggio 2010

Che vuoi che sia

lunedì, 3 maggio 2010

Un’autobomba a Manhattan, a conferma che le molecole più grandi sono le più instabili o – per essere più chiari – che negli anni a venire l’incertezza sarà la costante del dispiegarsi del tempo? Oppure le elezioni in Gran Bretagna e tutto il battage su Nick Clegg, l’uomo nato per essere un parlamentare conservatore e che invece sta portando al successo – non alla vittoria, ma insomma – l’alternativa a una sinistra che non è più tale? E se invece parlassimo della Grecia? E della Spagna, del Portogallo, dell’Irlanda e dell’Italia ma anche del debito pubblico dello stesso Regno Unito, o della Germania che con Schroeder prima e poi quella piccola prussiana della Merkel s’è ridotta da motore di Europa a specchietto retrovisore di Russia?
Voi ed io lo sappiamo: ci sono mille argomenti di cui chiacchierare. Persino gli ottant’anni di Pannella sono un argomento buono per riflettere, oppure lo strano caso che vede – forse, pare, vedremo – lo stesso sacerdote a gestire i denari neri del caso Bertolaso e di quello Anemone-Scajola. E invece, i nostri rappresentanti fanno una leggina che permette ai loro autisti di infrangere il codice della strada senza perder punti della patente. Poi dici i ruggenti Anni Venti, il cabaret, la Repubblica di Weimar.